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	<title>Fii design</title>
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	<description>Grafica e web design per freelance e piccoli imprenditori</description>
	<lastBuildDate>Sun, 07 Dec 2025 16:36:00 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Fii design</title>
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		<title>Quanto costa un logo? Guida sincera ai prezzi e a cosa stai pagando davvero</title>
		<link>https://www.fiidesign.it/quanto-costa-un-logo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2025 16:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[logo design]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è una domanda che arriva sempre prima di tutte le altre: “Quanto costa un logo?”. E per quanto possa sembrare una domanda semplice, la risposta non lo è quasi mai. Non perché i designer amino complicare le cose, ma perché un logo non è un’immagine da aggiungere al sito e via. È molto di più: [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è una domanda che arriva sempre prima di tutte le altre: “Quanto costa un logo?”.</p>
<p>E per quanto possa sembrare una domanda semplice, la risposta non lo è quasi mai. Non perché i designer amino complicare le cose, ma perché un logo non è un’immagine da aggiungere al sito e via. È molto di più: è identità, direzione, intenzione. E soprattutto, è un lavoro che vive “dietro” al segno visibile.</p>
<p>Un logo può costare poco o può costare molto, ma non perché il file finale cambi radicalmente. A cambiare è tutto ciò che succede prima: il modo in cui si arriva a quel file, le scelte fatte, le revisioni, la ricerca, l’ascolto. Il prezzo non racconta mai solo il design: racconta la progettazione che ci ha portati fin lì.</p>
<h2>Perché i prezzi dei loghi sono così diversi</h2>
<p>Se cerchi online trovi loghi da 50 euro e loghi da 1500. A prima vista sembra una giungla, ma c’è una ragione semplice: quando si parla di “logo”, non tutti intendono la stessa cosa. Per alcuni è un segno veloce per iniziare, per altri è un investimento che deve durare e rappresentare la loro identità. Il prezzo cambia perché cambia l’intenzione, il percorso e il livello di cura richiesto.</p>
<p>Il logo non è un esercizio estetico. È una sintesi. E la sintesi richiede ascolto, comprensione del contesto, scelte precise, prove, limature. È questo processo, non solo il disegno finale, a determinare il valore.</p>
<p><strong><span class="impo-text">Se vuoi una panoramica completa su tutto ciò che riguarda un logo professionale, qui trovi la mia <a href="https://www.fiidesign.it/guida-logo-aziendale/">guida al logo aziendale</a>.</span></strong></p>
<h2>Le fasce di prezzo realistiche (raccontate senza filtri)</h2>
<p>Partiamo da ciò che è più facile da osservare: le fasce. Non sono categorie rigide, ma aiutano a orientarsi.</p>
<p>Ci sono i loghi molto economici, quelli che costano come una serata fuori. Sono rapidi, convenienti, spesso derivati da modelli predefiniti. Perfetti per chi sta iniziando da zero, ha bisogno di qualcosa subito e non ha ancora chiaro cosa vuole comunicare. Sono soluzioni temporanee, utili in alcune fasi, meno adatte se cerchi qualcosa che duri e ti rappresenti nel tempo.</p>
<p>Ci sono poi i loghi “entry level”, il territorio dei freelance alle prime esperienze. Qui il prezzo sale un po’, la ricerca è moderata, il risultato può essere interessante, anche se a volte manca una direzione più strutturata.</p>
<p>La fascia professionale è quella tra cui lavoro anch’io, ed è quella in cui un logo diventa un progetto vero: si parte dal brief, si studia il contesto, si definisce una direzione visiva, si lavora per arrivare a una soluzione coerente, chiara e funzionale. Il prezzo riflette questo tipo di percorso.</p>
<p>E infine ci sono i loghi sviluppati da agenzie più strutturate, in cui il lavoro coinvolge più figure: brand strategist, art director, copywriter. Qui l’identità viene affrontata come un progetto più ampio che va oltre il logo.</p>
<h2>Cosa stai pagando davvero quando paghi un logo</h2>
<p>Quando una persona mi dice “Pensavo costasse meno”, è sempre un’occasione per spiegare la parte invisibile. Prima del disegno c’è il tempo dedicato ad ascoltare, capire la tua storia, il tuo modo di lavorare, le persone a cui ti rivolgi. C’è lo studio del settore, l’analisi di cosa comunicano gli altri per evitare di finire in qualcosa che “sembra già visto”.</p>
<p>Poi c’è la progettazione, che non è un colpo di fortuna ma un insieme di scelte: cosa raccontiamo, cosa semplifichiamo, cosa lasciamo andare perché non serve. C’è il confronto, le revisioni, la ricerca della soluzione che ti rappresenti davvero. E infine c’è il lavoro pratico: preparare i file giusti, pensati per funzionare ovunque, dal sito al biglietto da visita, dalle presentazioni alle copertine social.</p>
<p>Tutto questo non si vede, ma è ciò che fa la differenza tra un logo che usi con orgoglio e uno che dopo un mese vuoi rifare.</p>
<h2>Quando il logo economico inizia a costare di più</h2>
<p>Succede più spesso di quanto immagini. Un logo economico può andare bene per un periodo, ma diventa costoso quando ti accorgi che non funziona: non è leggibile, non è originale, non si adatta ai social, non esiste in vettoriale, non rappresenta chi sei diventato.</p>
<p>È in quel momento che scopri che il risparmio iniziale spesso comporta un investimento doppio dopo pochi mesi: prima il logo “temporaneo”, poi il logo vero.</p>
<p>Non è un giudizio: è un dato di realtà. Ogni fase ha il suo budget e ha senso rispettarlo. Ma se cerchi un’identità che ti accompagni nel tempo, è importante investire nelle basi giuste.</p>
<h2>Due esempi reali</h2>
<p>Quando ho lavorato al progetto di <a href="https://www.fiidesign.it/portfolio/logo-e-sito-web-fotografa/" target="_blank" rel="noopener">Francesca Parolin</a>, fotografa di branding, la sfida non è stata trovare un simbolo “esteticamente bello”, ma capire come trasformare il suo modo unico di osservare le persone e le loro storie in un’identità visiva che parlasse davvero di lei.<br />
Francesca desiderava qualcosa di autentico, lontano dai cliché legati alla fotografia. Dalle sue parole e dal suo desiderio di distinguersi è nato il concept del pentaprisma: un elemento tecnico della macchina fotografica, ma anche un simbolo di prospettiva, sfaccettatura e cambiamento.<br />
Il costo del progetto, in questo caso, non era legato alla complessità del segno, ma alla ricerca necessaria per trovare un simbolo che rappresentasse la sua visione professionale e personale.</p>
<p>Con <a href="https://www.fiidesign.it/portfolio/giulia-nicoletti/" target="_blank" rel="noopener">Giulia Nicoletti</a>, consulente di comunicazione e web marketing, il percorso è stato diverso. Giulia arrivava da un’evoluzione personale e professionale importante e sentiva che il suo logo non le apparteneva più. Prima di iniziare a progettare abbiamo lavorato sulle parole: quelle che definivano il suo nuovo modo di lavorare, il suo approccio diretto, pratico ma creativo. Da quel lavoro è nato un linguaggio visivo basato su forme geometriche dinamiche, che rappresentano il suo “trasformare limiti in orizzonti”.<br />
Anche qui, il valore non era “nel disegno”, ma nella capacità di tradurre un cambiamento profondo in un’identità che lo rappresentasse senza forzature.</p>
<p>In entrambi i casi, ciò che ha determinato il costo non è stata la quantità di forme tracciate o di file esportati, ma il percorso necessario per arrivare a una soluzione che fosse davvero loro: autentica, coerente, utilizzabile e capace di durare nel tempo.</p>
<h2>Come orientarti nella scelta del budget</h2>
<p>Non c’è un prezzo giusto in assoluto. C’è il prezzo giusto per te, per il tuo momento, per il tuo progetto.</p>
<p>Se stai iniziando da zero e hai bisogno di qualcosa che ti permetta semplicemente di partire, ha senso muoverti su un investimento basso.</p>
<p>Se vuoi un logo che ti rappresenti davvero, che possa durare e crescere con te, serve un budget che permetta un percorso progettuale solido.<br />
Se hai un brand già strutturato o vuoi lavorare su un’<a href="https://www.fiidesign.it/realizzazione-identita-grafica/">identità completa</a>, il logo è solo una parte del lavoro e il budget va considerato in quella logica.</p>
<p>È normale non avere le idee chiare all’inizio. Il preventivo serve anche a questo: a capire insieme cosa ti serve davvero.</p>
<h2>Quanto costa un logo con me</h2>
<p>Io lavoro nella fascia professionale, quella in cui posso dedicare al progetto il tempo e la cura necessari. Questo significa ascolto, ricerca, direzione visiva, confronto e applicazioni ben fatte.</p>
<p>Cerco sempre di costruire loghi che durino, che funzionino ovunque e che ti rispecchino.<br />
Per chiarezza e trasparenza, preferisco parlarti del tuo caso specifico: ogni progetto ha esigenze diverse e io adatto il percorso a quelle esigenze.</p>
<p><strong>Se vuoi un parere sul tuo logo attuale o vuoi capire quanto costerebbe crearne uno nuovo, puoi scrivermi: <a href="https://www.fiidesign.it/contatti/">ti rispondo sempre con sincerità</a>.</strong></p>
<p><strong><span class="impo-text">Se invece vuoi capire come nasce un logo professionale, qui trovi la mia <a href="https://www.fiidesign.it/guida-logo-aziendale/">guida completa</a>.</span></strong></p>
<h2>Domande frequenti sui costi del logo</h2>
<ul>
<li><strong>Perché due designer costano così diversamente?</strong><br />
Perché il processo, l’esperienza e la ricerca sono diversi. Non tutti lavorano nello stesso modo.</li>
<li><strong>Cosa è incluso nel prezzo?<br />
</strong>Il lavoro invisibile: comprensione, ricerca, progettazione, revisioni, applicazioni e file finali.</li>
<li><strong>E se il logo non mi convince?<br />
</strong>Parliamone. Il confronto fa parte del processo.</li>
<li><strong>Posso partire con un budget più piccolo?<br />
</strong>Sì, se sei in una fase iniziale può avere senso. L’importante è essere consapevoli del tipo di risultato che cerchi.</li>
</ul>
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		<title>Federica non si era mai chiesta: &#8220;Devo registrare il mio marchio?&#8221;</title>
		<link>https://www.fiidesign.it/come-registrare-un-marchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 07:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[vita da freelance]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[marchio]]></category>
		<category><![CDATA[obblighi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Devo registrare il mio marchio?&#8221; Questa è esattamente la prima domanda che devi farti quando decidi di buttarti su un progetto, quando decidi di dare il via alla tua attività. Perché la tua attività avrà un nome e quel nome e quel marchio, devono essere tutelati! Forse non ci hai mai pensato o magari ci [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Devo registrare il mio marchio?&#8221;</strong> Questa è esattamente la prima domanda che devi farti quando decidi di buttarti su un progetto, quando decidi di dare il via alla tua attività. <em>Perché la tua attività avrà un nome e quel nome e quel marchio, devono essere tutelati!</em></p>
<p>Forse non ci hai mai pensato o magari ci hai pensato ma solo per qualche secondo perché ti sei detto che non è una cosa prioritaria.</p>
<p>Ecco, questo è un errore; <a href="https://www.fiidesign.it/lanciare-un-tuo-progetto-gioie-e-dolori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come l&#8217;errore che ho fatto io e che ti ho spiegato qui.</a> Quando ho lanciato <strong><a href="https://www.tackshop.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tack!</a></strong> non è la prima cosa a cui ho dato la priorità, ho pensato al nome, al logo, a tutta la parte di identità grafica e anche al sito web. Ma non avevo pensato di registrare il marchio come prima cosa. Ecco dove ho sbagliato!</p>
<p>C&#8217;è forse una possibilità su un milione che un attività con il tuo stesso nome, possa produrre o realizzare la stessa cosa di cui ti occupi tu; so che è una possibilità sola, ma fidati che può succedere.</p>
<h2>In quest&#8217;articolo ti spiego come registrare il tuo marchio e come correre ai ripari se quel nome è già stato registrato da qualcun altro, perché si, può succedere!</h2>
<ol>
<li>La prima cosa da fare è collegarsi sul sito <a href="https://www.tmdn.org/tmview/welcome.html?lang=it#" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TMview</a> che è come la bibbia e che ti da la possibilità di fare una ricerca più che approfondita. <em>TMview è uno strumento di consultazione on line che consente a qualsiasi utente di Internet di cercare gratuitamente i marchi di tutti gli uffici dei marchi ufficialmente riconosciuti che hanno aderito al sistema</em>. È multilingue, di facile impiego e fornisce l’accesso, da un unico portale, alle domande e registrazioni di marchi degli uffici dei marchi ufficialmente riconosciuti partecipanti al sistema. Le informazioni sono fornite dagli uffici dei marchi, che rimangono titolari del contenuto e responsabili per il loro aggiornamento quotidiano. <span style="text-decoration: underline;">Questo è il primo strumento da utilizzare quando decidi di registrare un marchio: devi essere sicuro di essere unico in questo senso! C&#8217;è un problema? Credi di aver trovato un marchio registrato con il nome che avevi scelto? Senti il tuo commercialista o il riferimento che hai in questo campo, ci sono aziende che si occupano proprio di questo.</span></li>
<li>Una volta accertato che il tuo marchio è esclusivo, <em>cerca il tuo ufficio di riferimento &#8216;marchi e brevetti&#8217; alla Camera di Commercio</em> nella quale la tua attività è iscritta (se sei un privato cerca quella più vicina a te); <span style="text-decoration: underline;">lì troverai tutte le procedure, i moduli e gli orari di ufficio</span>.</li>
<li>Questo, dopo il punto n.1, è una delle voci che ti richiederà più tempo: <em>devi trovare fra le categorie esistenti, quella che è significativa per il tuo marchio e la tua attività.</em> Esistono delle classi e delle categorie (se vendi calzini non è necessario registrare tutta la voce &#8216;abbigliamento&#8217; ma ti basterà registrare il tuo marchio nella categoria abbigliamento con riferimento &#8216;calzini&#8217;). Il documento che racchiude tutte le classi e le categorie si chiama <strong>Classificazione di Nizza</strong> (<a href="http://www.uibm.gov.it/attachments/2%20ok.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui trovi l&#8217; 11° versione, del 2019</a>) e se ti può fare comodo, questa invece è la <a href="http://www.uibm.gov.it/attachments/3_.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tabella più comoda</a> per poter estrapolare le voci di tuo interesse. Tutti e due i documenti arrivano dal sito del <a href="http://www.uibm.gov.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ministero dello Sviluppo Economico</a>.</li>
<li>Se hai controllato il sito TMview e hai deciso classi e categorie da registrare, <em>ora è ora di andare avanti con le pratiche.</em> C&#8217;è il <strong>modulo MA-RI</strong> (<a href="http://www.uibm.gov.it/attachments/article/2008436/Modulo%20MA-RI_CDC.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Domanda di Registrazione per Marchio d&#8217;Impresa</a>) da compilare in ogni parte, ti consiglio di farti aiutare per essere sicuro di non sbagliare. Stampa e firma anche il <a href="http://www.uibm.gov.it/attachments/CONSENSO%20AL%20TRATTAMENTO%20DEI%20DATI%20PERSONALI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">consenso al trattamento dei dati personali</a> altrimenti non riuscirai ad andare avanti e ultima cosa, <em>stampa su un fogli A4 il tuo marchio</em> (preferibilmente in bianco e nero) perché sarà da allegare a tutta la pratica.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Tutte queste cose saranno da presentare in Camera di Commercio il giorno della registrazione della tua richiesta!</span></li>
</ol>
<h2><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2407" src="https://www.fiidesign-cliente.it/fii2022/wp-content/uploads/2019/11/costi-di-registrazione-del-marchio.jpg" alt="costi di registrazione del marchio - Fii design" width="800" height="533" title="Federica non si era mai chiesta: &quot;Devo registrare il mio marchio?&quot; 2" srcset="https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2019/11/costi-di-registrazione-del-marchio.jpg 800w, https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2019/11/costi-di-registrazione-del-marchio-300x200.jpg 300w, https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2019/11/costi-di-registrazione-del-marchio-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h2>
<h2>Non avere paura! Ora parliamo dei costi di registrazione.</h2>
<p>Devo essere sincera, prima di farlo credevo che la registrazione del marchio comportasse delle spese molto più alte, invece non è così! <em>Il prezzo della pratica varia anche in base al numero di classi scelte al momento della registrazione</em> e se si tratta di un marchio collettivo; cerco di spiegarti tutto nel dettaglio e punto per punto.</p>
<ul>
<li><strong>32,00€ per due marche da bollo</strong> da 16€ (una per la copia della Camera di Commercio e una per la tua copia autentica);</li>
<li><strong>43€ per il deposito della richiesta e i diritti di segreteria della Camera di Commercio</strong> (da pagare con carta o bancomat il giorno della registrazione);</li>
<li><strong>101,00€ se decidi di registrare una sola classe</strong> (da pagare con f24 dopo la registrazione della pratica. Tutti i modelli F24 ti vengono consegnati dalla Camera di Commercio!). <strong>In caso di classi aggiuntive, sono 34,00€ in più per classe.</strong></li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;">Nel mio caso, la registrazione di un marchio semplice, con due classi è costata 210,00€ in tutto.</span></p>
<h2>Dettagli, varie ed eventuali:</h2>
<ul>
<li><strong>la registrazione del marchio</strong> se confermata (se non ci sono opposizioni entro 3 mesi dalla data del tuo deposito) <strong>è valida per 10 anni.</strong></li>
<li>la Camera di Commercio al momento del deposito, lascia una ricevuta di avvenuta registrazione con un numero di protocollo, <strong>da li a 12 mesi circa, arriverà all&#8217;indirizzo comunicato la lettera del Ministero che conferma l&#8217;avvenuta registrazione del tuo marchio, fino a quel momento il tuo marchio sarà depositato (TM -&gt; R).</strong></li>
</ul>
<h2>Curiosità e suggerimenti:</h2>
<ul>
<li>come consigliato a me, <strong>ti conviene registrare il tuo marchio come privato</strong> e non come azienda; la tua attività potrebbe chiudere o cambiare nel tempo, potresti venderla o cederla a terzi.</li>
<li>nel modulo <strong>allega il marchio in bianco e nero</strong>, così da includere tutti i colori e non escludere nulla!</li>
</ul>
<h2>Hai domande? Qualcosa non ti è chiaro?</h2>
<p>Questo post è frutto della mia esperienza, non sono un commercialista o un&#8217;esperta nel settore. Riporto la procedura da me seguita (su consiglio del mio consulente) per la registrazione di un mio marchio. Se hai qualche domanda e/o qualche suggerimento, scrivi nel box qui sotto e sarò felice di leggerti.</p>
<p id="credit-photo"><strong>Photo:</strong> <a href="https://unsplash.com/@dougmaloney?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener">Doug Maloney</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/help?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener">Unsplash</a><br />
<strong>Photo:</strong> <a href="https://unsplash.com/@kylejglenn?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener">Kyle Glenn</a> on <a href="https://unsplash.com/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener">Unsplash</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lanciare un nuovo progetto: gioie e dolori</title>
		<link>https://www.fiidesign.it/lanciare-un-nuovo-progetto-gioie-ed-errori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2019 07:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita da freelance]]></category>
		<category><![CDATA[calzini]]></category>
		<category><![CDATA[errori]]></category>
		<category><![CDATA[gestire un progetto]]></category>
		<category><![CDATA[lanciare un progetto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eccoti qua, hai deciso di lanciare il tuo progetto, sei felice e non vedi l&#8217;ora. Hai un&#8217; idea che ti frulla in testa da mesi e sai già che è vincente, devi &#8216;solo&#8217; metterla in pratica. Ecco, lanciare un nuovo progetto non è tutto rosa e fiori, ma anche fatiche e dolori! Chi mi segue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.fiidesign.it/lanciare-un-nuovo-progetto-gioie-ed-errori/">Lanciare un nuovo progetto: gioie e dolori</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.fiidesign.it">Fii design</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoti qua, hai deciso di lanciare il tuo progetto, sei felice e non vedi l&#8217;ora. Hai un&#8217; idea che ti frulla in testa da mesi e sai già che è vincente, devi &#8216;solo&#8217; metterla in pratica.</p>
<h2>Ecco, lanciare un nuovo progetto non è tutto rosa e fiori, ma anche fatiche e dolori!</h2>
<p>Chi mi segue da un po&#8217; sa che alla fine del 2018 sono andata online con un mio nuovo progetto:<strong> Tack!</strong> che non è altro che un progetto di calzini, si hai letto bene, <em>disegno, realizzo e faccio produrre calzini in cotone con le mie grafiche e in collaborazione con illustratori italiani</em>.<strong> Il progetto è tutto made in Italy</strong>, c&#8217;è anche un sito e-commerce che ho curato io e che <a href="https://www.tackshop.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">trovi online qui</a>. Del progetto ho seguito: la parte di creazione di tutta l&#8217;identità grafica, la creazione del sito web, la parte amministrativa, quella contabile e quella di gestione di magazzino e logistica.</p>
<h2>Insomma, se ci pensi è una figata. Si, se non fosse che q<span data-sheets-value="{&quot;1&quot;:2,&quot;2&quot;:&quot;Quando decidi di dedicarti a qualcosa di tuo e no, non è tutto una figata!&quot;}" data-sheets-userformat="{&quot;2&quot;:8705,&quot;3&quot;:{&quot;1&quot;:0},&quot;12&quot;:0,&quot;16&quot;:9}">uando decidi di dedicarti a qualcosa di tuo non è tutto &#8216;solo&#8217; una figata!</span></h2>
<p>L&#8217;idea è nata per caso, a marzo 2018 e dopo mesi e mesi di preparazione sono andata online con il sito web ed è stato un successo; sono stata travolta da stima e le persone erano felici di vedermi in questa nuova veste. Quando dico &#8216;mesi e mesi&#8217; dico che è stata davvero durissima:<strong> trovare il fornitore adatto, creare i prototipi, scegliere i colori, produrre i pezzi, organizzare e realizzare lo shooting fotografico, creare il sito web, attivare i canali social etc, etc&#8230;è stato un vero e proprio parto</strong>. Questo perché ho deciso di dedicare tutta me stessa e delegare solo alcuni punti a persone esterne.</p>
<h2>Poi ho fatto un errore. Ecco &#8216;i dolori&#8217;!</h2>
<p>Cosa succede quando ti occupi tu di tutto, non deleghi nulla (<a href="https://www.fiidesign.it/aggiornamenti-del-tuo-sito-web-ha-senso-delegare/">ne parlavamo giusto in questo articolo!</a>) e cerchi di fare un triplo salto carpiato con avvitamento? <strong>Sbagli.</strong> O meglio, come nel mio caso, dai una priorità sbagliata alle voci della tua lista di cose da fare. Nella mia to do list fra le varie voci della lista c&#8217;era la registrazione del marchio. Cosa che non ho pensato di fare subito ma che ho rimandato al nuovo anno.</p>
<p><strong>Ecco cosa ho sbagliato: il nome che avevo scelto, era già registrato come nome e marchio per la stessa tipologia di prodotto e ho dovuto bloccare tutto il progetto.</strong> Lo so che tu ora ti starai chiedendo se non avevo controllato online prima di partire, la risposta è si: avevo cercato in lungo e in largo sul web se ci fosse un altro marchio con quel nome, se sui social ci fosse qualche profilo in particolare e <span style="text-decoration: underline;">non avevo trovato nulla</span> (c&#8217;era una possibilità su un milione ma si, il loro progetto è andato online in contemporanea al mio!).</p>
<p><strong>Ho peccato di leggerezza perché andare in Camera di Commercio e controllare se il nome era già registrato per quel tipo di prodotto, doveva essere la prima cosa.</strong></p>
<p>Ecco quindi i dolori e altre pratiche per sistemare tutto. Ho contattato un avvocato per chiudere la pratica e il commercialista per vedere come muovermi. Poi ho deciso di coinvolgere chi fino a quel momento mi aveva seguito per scegliere il nuovo nome del marchio e insieme abbiamo deciso che sarebbe stato <strong>Tack!</strong></p>
<p>Tack vuol dire ‘grazie’ in svedese, Tack vuol dire ‘puntina’ in inglese, Tack se lo usi nella lingua inglese come verbo significa ‘cambiare tattica/approccio’. <strong>Quindi Tack! è stata la mia nuova gioia, il punto da cui sono ripartita.</strong></p>
<h2>Perché ti racconto la mia storia?</h2>
<p>Ti ho raccontato tutto questo per un semplice motivo: <strong>se sei una piccola attività e cerchi di fare tutto da sola, può capitare l&#8217;errore, può capitare la svista o quella piccola leggerezza che alla fine tanto leggerezza non era!</strong></p>
<p>Ti ho raccontato questo perché oltre la fatica ci sono le gioie, perché alla fine tutti sbagliamo e perché non raccontarlo se può essere di ispirazione a qualcuno? Mi sarebbe piaciuto leggere la storia di qualche altro marchio piccolino che si è trovato nella stessa situazione.</p>
<p><strong>A te è mai successo di lanciare un progetto? Quali sono state le tue gioie e i tuoi dolori?</strong></p>
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		<title>Piano di lavoro, strumenti e organizzazione</title>
		<link>https://www.fiidesign.it/strumenti-per-l-organizzazione-del-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2019 06:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita da freelance]]></category>
		<category><![CDATA[come lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sogno di ogni freelance: scrivania perfettamente ordinata e documenti in ordine alfabetico. Secondo te esiste? Secondo me no, ma oggi ti racconto di come ho impostato io l&#8217;organizzazione del lavoro e quali sono gli strumenti che trovi sul mio piano di lavoro. Se dovessi riassumere il mio piano di lavoro, gli strumenti che utilizzo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sogno di ogni freelance: scrivania perfettamente ordinata e documenti in ordine alfabetico. Secondo te esiste? Secondo me no, ma oggi ti racconto di come ho impostato io l&#8217;organizzazione del lavoro e quali sono gli strumenti che trovi sul mio piano di lavoro.</p>
<p><strong>Se dovessi riassumere il mio piano di lavoro, gli strumenti che utilizzo e le modalità di organizzazione con tre parole?</strong></p>
<h2>1. Bianco e colore</h2>
<p>Sono un&#8217; amante del bianco, di Ikea e del minimal, infatti tutto quello che trovi nel mio ufficio è così: scrivania rigorosamente bianca come del resto i faldoni e i porta documenti.</p>
<p>Il colore invece lo uso ma così: <em>ogni progetto e quindi ogni cliente ha un suo colore di riferimento</em>, questo perché, seguendo più progetti contemporaneamente, <span style="text-decoration: underline;">mi aiuta a colpo d&#8217;occhio a gestire tutti i fogli che ho in giro per lo studio e casa</span>.</p>
<p>Se &#8216;Marco&#8217; ha come riferimento l&#8217;azzurro, &#8216;Francesca&#8217; ha il giallo e &#8216;Ramona&#8217; ha il rosso, non c&#8217;è rischio di sbagliarsi in nessun modo e tutto quello che è su carta e quindi su un determinato colore, viene riportato anche a pc: il colore della cartella, le scadenze sul calendario, etc etc.</p>
<h2>2. Pochi ma buoni</h2>
<p>Anche in questo caso, <em>il minimalismo è la chiave di tutto</em>, <span style="text-decoration: underline;">non ho grandi strumenti ma solo il minimo indispensabile per l&#8217;organizzazione del lavoro</span>. Il punto fermo è il computer, fisso in ufficio e un computer portatile se sono via per qualche trasferta.</p>
<p>L&#8217; <a href="http://www.zuzudesign.it/IT/prodotti/planners-e-notes/plannera5-grid-azul" target="_blank" rel="noopener noreferrer">agenda</a> utile per segnare appuntamenti e scadenze e solitamente si tratta di una copia cartacea di quello che ho sempre con me sul <a href="https://calendar.google.com/calendar/r" target="_blank" rel="noopener noreferrer">calendario di Google</a>. Una penna e una matita per segnare sul <a href="https://www.amazon.it/Post-It-6626PD-65471-Blocco-Noti/dp/B001AS1BHW/ref=sr_1_2_sspa?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=post+it+a5+quadretti&amp;qid=1566833941&amp;s=gateway&amp;sr=8-2-spons&amp;psc=1&amp;spLa=ZW5jcnlwdGVkUXVhbGlmaWVyPUEyT09KNUVLMzNGSjg3JmVuY3J5cHRlZElkPUEwMzM5OTgzMzFKUEpVRjJKU0xZTSZlbmNyeXB0ZWRBZElkPUEwODQwNjcxR0I0RlJGSDgzT0tJJndpZGdldE5hbWU9c3BfbXRmJmFjdGlvbj1jbGlja1JlZGlyZWN0JmRvTm90TG9nQ2xpY2s9dHJ1ZQ==" target="_blank" rel="noopener noreferrer">block notes</a> la lista delle cose da fare giorno per giorno e le eventuali urgenze arrivate via telefono; e un pennarello che mi da l&#8217;ok sulle cose già fatte.</p>
<p>Altro strumento utile per pianificare il mio lavoro e nel dettaglio le scadenze periodiche è <a href="https://trello.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trello</a>, dove inserisco piccole voci che controllo ad inizio settimana e mi danno la possibilità di non dimenticare ad esempio di fatturare un servizio periodico ai miei clienti!</p>
<h2>3. Riordino!</h2>
<p><em>Finita la settimana mi dedico al riordino</em>. Non so te ma ogni giorno muovo fogli, post-it, liste di cose da fare e cose fatte e prototipi di prodotti se mi sto occupando di grafica e stampa.</p>
<p>Ogni pomeriggio, staccato il lavoro faccio un ordine approssimativo ma poi prima del fine settimana sistemo tutto, <span style="text-decoration: underline;">per arrivare lunedì in ordine e non avere già confusione davanti ai miei occhi</span>. In questo mi aiuto con un porta documenti bianco (dicevamo del mio amore per il bianco?!) dove ho quattro macro categorie che mi aiutano a organizzare tutto: <span style="text-decoration: underline;">amministrazione</span>, <span style="text-decoration: underline;">lavori in corso</span>, <span style="text-decoration: underline;">lavori da iniziare</span>, <span style="text-decoration: underline;">altro</span>.</p>
<h2>La mia parola d&#8217;ordine è: semplicità!</h2>
<p>Mi conosco bene e so di essere una persona disordinata nella vita, per questo quando si tratta di lavoro cerco di non avere troppe cose fra le mani e di essere più &#8220;minimal&#8221; possibile, questo per non perdermi e continuare a lavorare senza problemi.</p>
<p><strong>Tu invece? Sul tuo piano di lavoro cosa c&#8217;è? Il lavoro come lo organizzi?</strong> Se ti va di parlarmene, commenta questo articolo nel box qui sotto!</p>
<p id="credit-photo"><strong>Photo:</strong> <a href="https://unsplash.com/@joannakosinska?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Joanna Kosinska</a> on <a href="https://unsplash.com/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Unsplash</a></p>
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		<title>Aggiornamenti del tuo sito web, ha senso delegare?</title>
		<link>https://www.fiidesign.it/delegare-aggiornamenti-sito-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2019 06:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[siti web]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[delegare]]></category>
		<category><![CDATA[WordPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rispondi alle mail, scrivi gli articoli per il blog, ti occupi della contabilità, aggiorni il tuo sito web e per ultimo fai il tuo vero lavoro, quello che ti appassiona: la dura vita del freelance. Lavorare in proprio non è semplice, ma quando ti trovi a dover organizzare, gestire più attività per portare avanti il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondi alle mail, scrivi gli articoli per il blog, ti occupi della contabilità, aggiorni il tuo sito web e per ultimo fai il tuo vero lavoro, quello che ti appassiona: la dura vita del freelance. <span style="text-decoration: underline;">Lavorare in proprio non è semplice, ma quando ti trovi a dover organizzare, gestire più attività per portare avanti il tuo lavoro, allora li diventa davvero dura</span>.</p>
<p>La migliore soluzione è quella di imparare a delegare, cosa che anche io all&#8217;inizio facevo fatica a fare, volevo avere il controllo su ogni cosa, anche su quelle che magari non erano di mia competenza, poi arrivava il punto di sbagliare e fare un mucchio di errori.</p>
<h2>Fermati un attimo a pensare, quante sono le cose che non ti piace fare, che si ripetono e sono noiose, che rubano tempo al lavoro che conta di più?</h2>
<p>In questi anni ho imparato che ci sono tante figure utili per le nostre piccole attività, <strong>ci sono altri freelance pronti a migliorare il nostro lavoro</strong>: esistono assistenti virtuali che aiutano a gestire la parte amministrativa (mail, newsletter, preventivi), ci sono i professional organizer che fanno ordine nella tua attività e nel tuo modo di lavorare, ci sono i social media manager che aiutano nella gestione di tutti i canali social (sempre siano benedetti!), ci sono i fotografi che trasformano in immagine quello che vuoi esprimere e poi ci sono i web designer che possono realizzare il tuo sito o se lo hai già, possono tenerlo aggiornato e sicuro.</p>
<h2>E perché delegare la gestione del tuo sito web?</h2>
<p>Il sito web è uno strumento importantissimo per la tua attività, vedilo <strong>come la tua casa</strong> (versione web): <span style="text-decoration: underline;">deve avere solide fondamenta e deve sopportare tutte le intemperie e il passare degli anni, non può cedere!</span></p>
<p>Il tema deve essere aggiornato di modo che con il tempo e con gli aggiornamenti di WordPress non ci siano errori, tutti i plugin, anche loro devono essere sempre aggiornati per non andare in conflitto fra loro e non perdere alcuna funzionalità all&#8217;interno del sito; ultimo ma non ultimo anche WordPress ha bisogno di essere aggiornato&#8230;in fondo è il motore di tutto!</p>
<p><em>Delegare la manutenzione e l&#8217;aggiornamento del tuo sito web è un regalo che fai a te e alla tua attività; ti permette di non dover più pensare a cosa puoi aggiornare e cosa no e ti da la possibilità di dedicarti a quella parte del tuo lavoro che ami di più.</em></p>
<p>Li fuori c&#8217;è la persona che fa per te, il professionista che può affiancarti e può darti tutto il sostegno di cui hai davvero bisogno.</p>
<h2>Non avere paura, delega!</h2>
<p>Tu hai già delegato una parte della tua attività? E´ stato semplice? Raccontamelo nel box qui sotto. Se invece sei alla ricerca di una persona che si occupi di questo, <a href="https://www.fiidesign.it/siti-web/manutenzione-e-aggiornamento-sito-wordpress/">io posso essere la tua persona</a>!</p>
<p id="credit-photo"><strong>Photo:</strong> <a href="https://unsplash.com/@amandagraphc?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Amanda Jones</a> on <a href="https://unsplash.com/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Unsplash</a></p>
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		<title>Avere un logo figo è come andare ad un appuntamento?</title>
		<link>https://www.fiidesign.it/come-deve-essere-un-logo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2019 06:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[free]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tuo logo funziona davvero? E´ davvero figo? Ti è mai capitato di farti questa domanda per capire ciò che funziona e ciò che invece devi fare per metterti ai ripari? Facciamo un gioco, pensa per un attimo al tuo lavoro e alla tua identità come ad un appuntamento galante, il tuo logo sei tu [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tuo logo funziona davvero? E´ davvero figo? Ti è mai capitato di farti questa domanda per capire ciò che funziona e ciò che invece devi fare per metterti ai ripari?<br />
Facciamo un gioco, <strong>pensa per un attimo al tuo lavoro e alla tua identità come ad un appuntamento galante, il tuo logo sei tu e ti prepari a questo appuntamento.</strong></p>
<p>Ti stai preparando, non sai come si comporterà la persona che troverai davanti a te, ma sai solo una cosa: <span style="text-decoration: underline;">vuoi fare un bella figura ed essere figo al massimo</span>.</p>
<p>Ti metti le tue scarpe preferite (carine ma non troppo eleganti), indossi una camicia a fiori in perfetto abbinamento con i pantaloni e una pettinatura che non toglie l&#8217;attenzione da tutto il resto. Vuoi conquistare questa persona e quindi cominci a fare una lista di tutte le cose da preparare: pantaloni beige, la camicia nera e le scarpe in tinta, accessorio giallo divertente (perché è giusto essere anche se stessi) e capelli pettinati con la riga sul lato.</p>
<h2>Eccoti qui, bello come il sole al tuo appuntamento.</h2>
<p>Ora torniamo a noi, alla nostra attività e al logo; come vuoi che i tuoi clienti ti percepiscano? Vuoi essere quel baldo giovane ben vestito e figo che si presenta senza snaturarsi? Certo che puoi esserlo, devi solo capire cosa rivedere e cosa sistemare.</p>
<p><em>Una checklist per scoprire se il tuo logo è veramente figo o ha bisogno di una mano la ricevi iscrivendoti alla mia newsletter</em>: dalla strana ma semplicissima &#8216;regola del pollice&#8217; che ti sorprenderà, fino ad arrivare al logo vettoriale, utile per essere salvato all&#8217;evenienza per la stampa e/o per il web in qualunque dimensione.</p>
<p>Dopo avere controllato tutti i punti della checklist sarai in grado di capire se il tuo logo è davvero figo o se ha bisogno di qualche piccolo accorgimento per diventarlo a tutti gli effetti.</p>
<h2>E&#8217; necessario presentarsi al proprio pubblico al massimo delle nostre possibilità, a partire dal logo che deve rappresentarci, essere figo e funzionale e parlare di noi.</h2>
<p>Io ti aspetto nella <a href="https://www.fiidesign.it/newsletter/">newsletter</a> per darti tutti i consigli del caso. Fammi sapere se i miei consigli ti sono stati utili e se il famoso &#8216;appuntamento&#8217; è andato bene!</p>
<p>Che fai, ti iscrivi?</p>
<p id="credit-photo"><strong>Photo:</strong> <a href="https://unsplash.com/@caleb_woods?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Caleb Woods</a> on <a href="https://unsplash.com/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Unsplash</a></p>
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		<title>Esempi pratici e spunti su come poter migliorare il tuo logo</title>
		<link>https://www.fiidesign.it/come-migliorare-un-logo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 06:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[dirette]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti vedo. E&#8217; settembre, l&#8217;estate sta finendo e tu guardi il tuo logo con la bocca un po storta. Non lo vuoi cambiare, ma forse devi rivederlo perché qualcosa non funziona come dovrebbe. Varia i colori e separa un po le lettere del nome, togli qualche elemento perché sono davvero troppi o meglio, riordinali dando [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti vedo. <strong>E&#8217; settembre, l&#8217;estate sta finendo e tu guardi il tuo logo con la bocca un po storta</strong>. Non lo vuoi cambiare, ma forse devi rivederlo perché qualcosa non funziona come dovrebbe. Varia i colori e separa un po le lettere del nome, togli qualche elemento perché sono davvero troppi o meglio, riordinali dando ad ognuno la giusta importanza; ecco come migliorare un logo.</p>
<h2>Diciamo che alle nostre identità non serve un vero e proprio stravolgimento, bisogna solo capire quali sono le criticità e risolverle con qualche accorgimento.</h2>
<p>Come quella volta che un paio di anni fa mi scrisse Carola. Mi mandò il suo logo e mi scrisse <u>“non funziona, non va bene, dobbiamo rifarlo!”</u> e io le chiesi subito cosa secondo lei funzionava e cosa no. La mia regola numero uno? <strong>Butta tutti i tuoi pensieri nero su bianco: è il primo passo per sciogliere tutti i tuoi dubbi</strong> (e questa è una cosa che ho imparato a fare e che mi aiuta, soprattutto quando lavoro con i miei clienti).</p>
<p>Ecco quali erano le criticità: il tutto era poco immediato e leggibile, perché gli elementi erano troppo vicini tra loro e troppo carichi. <strong>Abbiamo ribilanciato tutto, semplificato i caratteri et voilà, sembrava un logo nuovo</strong>. Con Carola c&#8217;è stato qualche scambio di mail e alla fine cos&#8217;è successo? Il suo logo è rimasto quello, <a href="https://www.fiidesign.it/grafica/restyling-vecchio-logo/">abbiamo solo cambiato alcuni piccoli elementi</a> che però hanno dato freschezza o lo hanno reso più leggibile.</p>
<h2>Come migliorare un logo? Ecco a cosa ho pensato!</h2>
<p>Da settembre e una volta al mese (il 3° venerdì per essere precisa) farò <a href="#">una diretta sulla mia pagina Facebook</a> dove darò semplici consigli su come migliorare il tuo logo: no stravolgimenti ma solo <em>piccoli appunti per dare nuova vita al logo che ti fa storcere la bocca proprio adesso!</em></p>
<p>Oltre al bianco di cui non devi assolutamente avere paura ci sono anche altre piccole regole che uso io, tipo quella &#8216;del pollice&#8217; che mi insegnò il mio primo professore di grafica, ma questa è un&#8217;altra storia e ne parleremo più avanti!</p>
<p><strong>Le candidature per la revisione del tuo logo sono aperte da oggi e se hai domande risponderò durante la nostra diretta, spara qui sotto nel box dei commenti!</strong></p>
<p id="credit-photo"><strong>Photo:</strong> <a href="https://unsplash.com/@marion_michele?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Marion Michele</a> on <a href="https://unsplash.com/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Unsplash</a></p>
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		<title>Quando ho deciso di aprire la partita iva</title>
		<link>https://www.fiidesign.it/quando-aprire-partita-iva/</link>
					<comments>https://www.fiidesign.it/quando-aprire-partita-iva/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2018 10:14:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[vita da freelance]]></category>
		<category><![CDATA[partita iva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando aprire partita iva? Diciamo che ci sono arrivata piano piano; ti racconto un po&#8217; del mio percorso e quando l&#8217;ho fatto io. Forse non c&#8217;è mai stato un momento preciso, forse dentro di me l&#8217;ho sempre saputo che questo sarebbe stato il mio campo. Ero una di quelle bambine con in mano un pennarello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.fiidesign.it/quando-aprire-partita-iva/">Quando ho deciso di aprire la partita iva</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.fiidesign.it">Fii design</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando aprire partita iva? Diciamo che ci sono arrivata piano piano; ti racconto un po&#8217; del mio percorso e quando l&#8217;ho fatto io.</p>
<p>Forse non c&#8217;è mai stato un momento preciso, forse dentro di me l&#8217;ho sempre saputo che questo sarebbe stato il mio campo. <strong>Ero una di quelle bambine con in mano un pennarello o qualche gioco colorato</strong>&#8230;il mio destino era già scritto (che detta così fa un po&#8217; paura) ma l&#8217;ho realmente capito dopo qualche anno.</p>
<h2><strong>Il mio sogno era un altro, volevo fare la fotografa.</strong></h2>
<p>Sembra strano ma il mio sogno era un altro, <strong>quando mi sono iscritta alle superiori il mio sogno era fare la fotografa</strong>. Mi ricordo di aver partecipato a due Open Day: il primo all&#8217; Istituto d&#8217;Arte (la vedevo troppo &#8216;filosofica&#8217; per me) e il secondo all&#8217;Istituto professionale che avevo puntato per il corso di fotografia (ma quello con camera oscura e rullini, altro che digitale!).</p>
<p>Poi per qualche strano scherzo del destino la scuola decise di cancellare il corso perché troppo obsoleto sostituendolo con la grafica web.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-2394 size-full" src="https://www.fiidesign-cliente.it/fii2022/wp-content/uploads/2018/09/la-fotografia-il-primo-amore.jpg" alt="la fotografia il primo amore - Fii design" width="800" height="533" title="Quando ho deciso di aprire la partita iva 4" srcset="https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2018/09/la-fotografia-il-primo-amore.jpg 800w, https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2018/09/la-fotografia-il-primo-amore-300x200.jpg 300w, https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2018/09/la-fotografia-il-primo-amore-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Sogno infranto e via, <strong>grafica tradizionale per i primi tre anni e poi una specializzazione in web design</strong>: ho imparato la base dell&#8217;Html e del Css. Che alla fine se ci penso da matematica quale sono, tutto quel codice mi piaceva anche!</p>
<h2>E poi nessuno che ti assume pagata.</h2>
<p>Finita la parentesi della scuola, dopo qualche stage e l&#8217;idea che la grafica proprio non potevo farla di lavoro se non gratuitamente, mi sono piegata ad un lavoro normale, sono diventata un impiegata a tempo pieno. La sera dopo le mie 8/9 ore di lavoro però ho continuato a partecipare a concorsi di grafica e fatto qualche lavoretto ad amici e parenti (eh si, ci passiamo tutti da qui!).</p>
<p>Poi arrivano le difficoltà e rimango senza lavoro (quel bel momento di crisi in Italia dove tutte le aziende hanno preso la palla al balzo&#8230;); prima di ritrovarmi seduta ad una nuova scrivania ho lavoricchiato in ritenuta d&#8217;acconto qualche mese: facevo loghi, brochure ed ero l&#8217;addetta alla post-produzione di matrimoni: scorrevo le diecimila foto di ogni matrimonio, sceglievo le più belle, le sistemavo e ritoccavo al meglio. Una volta a causa di un errore di un fotografo mi sono ritrovata con in mano solo 200 fotografie e da lì ne dovevano uscire almeno il doppio per la consegna..insomma, non vi dico il miracolo che ho fatto tagliando fotografie e dettagli, giocando con il bianco e nero. Una MAGA! Ma questa è tutta un&#8217;altra storia&#8230;&#8230;</p>
<h2>Federica, questo è il momento.</h2>
<p>Dopo mille peripezie trovo un altro lavoro part-time sempre come impiegata e allora fra me e me mi dico: Federica, questo è il momento. <strong>A febbraio ho firmato il contratto e ad Aprile avevo aperto la Partita Iva</strong>, così, senza alla fine pensarci troppo; perché per fare le cose perfettamente in regola, dovevo farlo!</p>
<p>Ho cominciato a lavoricchiare per lo più con <a href="https://www.fiidesign.it/grafica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lavori di grafica</a> in qua e in la e a costruire la mia identità che piano piano si è rafforzata (dopo una serie di allucinanti errori!). Nel frattempo in questi 6 anni ho lasciato il mio lavoro come impiegata ma non ho mai abbandonato la mia attività che piano piano è cresciuta e continua a crescere.</p>
<h2>Cosa ne penso della mia scelta?</h2>
<p>Che non tornerei indietro al momento, ho trovato il mio posto nel mondo. Sto crescendo come persona e come professionista, mi gestisco tempi clienti e progetti. Sto imparando a riconoscere le mie conquiste e a darmi una pacca sulla spalla quando me lo merito. Studio ancora ogni giorno perché da imparare c&#8217;è un mondo, conosco gente nuova e non voglio fermarmi.</p>
<h2>A chi mi chiede: ma è facile aprire partita iva?</h2>
<p>Assolutamente no! Questa è la prima cosa che dico quando mi chiedono qualche consiglio. Ci vuole impegno, pazienza e determinazione. Bisogna lavorare duro senza magari avere un guadagno immediato. Non bisogna svalutarsi e bisogna credere in se stessi&#8230;perché se non ci crediamo noi per primi chi può farlo?</p>
<p><strong>Ma vuoi mettere la soddisfazione? Ti va di raccontarmi la tua esperienza o le tue paure? Hai deciso quando aprire partita iva?</strong></p>
<p id="credit-photo"><strong>Photo:</strong> <a href="https://unsplash.com/photos/kSmTaltv9KU?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mitchell Hollander</a> e <a href="https://unsplash.com/photos/nMffL1zjbw4?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Brooke Lark</a> on <a href="https://unsplash.com/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Unsplash</a></p>
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		<title>Collaborazione, confronto, formazione. Ecco cosa ho imparato al Freelancecamp</title>
		<link>https://www.fiidesign.it/formazione-freelancecamp-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jul 2018 15:16:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[vita da freelance]]></category>
		<category><![CDATA[confronto]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>
		<category><![CDATA[speech]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi sono presa qualche giorno, anzi, più di qualche giorno per capire e ragionare su cosa è stato e su quello che ho imparato durante quest&#8217;evento fantastico organizzato da altri freelance come me: il Freelancecamp. Non avevo mai avuto modo di partecipare gli anni scorsi essendo dipendente. Ma quest&#8217;anno ho deciso di farla grossa e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono presa qualche giorno, anzi, più di qualche giorno per capire e ragionare su cosa è stato e su quello che ho imparato durante quest&#8217;evento fantastico organizzato da altri freelance come me: il <a href="https://www.freelancecamp.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Freelancecamp</strong></a>.</p>
<p>Non avevo mai avuto modo di partecipare gli anni scorsi essendo dipendente. Ma quest&#8217;anno ho deciso di farla grossa e ho fatto addirittura il bis; sono stata a maggio all&#8217;evento di Marina Romea e questo Luglio a Lecce (la primissima edizione al sud!). Per me è stata come una boccata d&#8217;aria fresca.</p>
<h2>Cos&#8217;è il Freelancecamp?</h2>
<p>L&#8217;evento in cui i freelance italiani si incontrano, imparano, insegnano: un appuntamento molto interessante per chi lavora da freelance ma anche per chi vuole capire il mondo del lavoro in proprio. Nasce da un’idea di <a href="https://www.miriambertoli.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Miriam Bertoli</a>, <a href="http://minimarketing.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gianluca Diegoli</a> e <a href="http://www.alessandrafarabegoli.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alessandra Farabegoli</a> che dopo anni di lavoro in proprio hanno deciso di creare un evento di condivisione e di auto-formazione collettiva. Il programma è formato grazie alle proposte di speech dei partecipanti all&#8217;evento (e questa cosa è già fighissima!).</p>
<h2>Perché ho partecipato</h2>
<p>Sono una di quelle persone che nel bene o nel male vuole il confronto, vuole condividere e vuole crescere. Voglio imparare, migliorarmi e se posso confrontarmi con altre persone che come me condividono uno stesso percorso, questa è l&#8217;occasione giusta. Poi ecco&#8230;.sono un po&#8217; come il prezzemolo, sono dappertutto!</p>
<p>Come dicevo <strong>tutti gli interventi sono volontari</strong>; ogni partecipante iscritto all&#8217;evento può portare sul palco la propria esperienza. Le difficoltà incontrate durante il precorso come freelance e le possibili soluzioni, alcuni spunti su vari aspetti (organizzazione, gestione clienti, etc&#8230;). Insomma, più confronto di così come si può?!</p>
<h2><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2390" src="https://www.fiidesign-cliente.it/fii2022/wp-content/uploads/2018/07/freelancecamp-anna-agrusti.jpg" alt="freelancecamp anna agrusti - Fii design" width="967" height="533" title="Collaborazione, confronto, formazione. Ecco cosa ho imparato al Freelancecamp 7" srcset="https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2018/07/freelancecamp-anna-agrusti.jpg 967w, https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2018/07/freelancecamp-anna-agrusti-300x165.jpg 300w, https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2018/07/freelancecamp-anna-agrusti-768x423.jpg 768w" sizes="(max-width: 967px) 100vw, 967px" /></h2>
<h2>Cosa ho imparato durante le due date?</h2>
<p>Gli speech che ho seguito sono stati molti diversi tra loro ma cercherò di mettervi tutti i link di quelli secondo me più carini.</p>
<p><strong>Dall&#8217;evento di Marina Romea vi segnalo:</strong></p>
<ul>
<li>non puoi aprire un <span style="text-decoration: underline;">canale Youtube</span> così come mangiare un panino, ci sono delle regole da seguire. Se hai deciso, o stai pensando, di creare un tuo canale Youtube, magari ti farebbe comodo sapere come si realizza un buon video, contenuti che verranno visti, come far crescere il proprio canale YT, lo spiega <strong>Roberto Cortese</strong> di Youtubelab.it (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=RCjuV3P6D6I" target="_blank" rel="noopener">slide e video</a>);</li>
<li>forse questa una delle cose più difficile per un freelance: <span style="text-decoration: underline;">darsi il giusto prezzo</span> e vendere un valore non solamente un prodotto o un servizio. Cosa ha imparato dai propri errori e cosa magari evitare, lo spiega <strong>Tatiana Cazzaro</strong> durante il suo speech (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=HpzCIszC42A" target="_blank" rel="noopener noreferrer">slide e video</a>);</li>
<li><span style="text-decoration: underline;">può succedere a tutti di avere un momento di crollo</span>, si rischia di cadere in esaurimento per tutta una serie di fattori. Ecco, è successo anche a <strong>Barbara Pederzini</strong> che si è fermata per un periodo e lo ha raccontato in &#8220;intimità&#8221;. E&#8217; stato un gran bel momento. Abbiamo riso, ci siamo agitati e un po&#8217; spaventati ma alla fine abbiamo tirato un sospiro di sollievo perché può succedere a tutti; può essere brutto ma si può superare! (<a href="https://www.freelancecamp.net/speech/quella-volta-mi-fermata-parabola-esaurimento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">slide</a>);</li>
<li>eh si, siamo tutti quasi sempre sui social e questo intacca la nostra concentrazione e il nostro lavoro. <strong>Giusi Valentini</strong> svela alcuni trucchi e metodi per <span style="text-decoration: underline;">migliorare la gestione del lavoro e in generale del tempo</span>, così da non diventare tutti degli &#8220;Smombie&#8221; termine nato dall&#8217;unione delle due parole Smartphone + Zombie (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=5sC6jA-TzXo&amp;t=61s" target="_blank" rel="noopener noreferrer">slide e video</a>);</li>
<li>il lavoro da casa secondo me è un impresa, si rischia di perdersi in un attimo perché ci sono mille piccole cose che possono distrarti. Ecco che durante l&#8217;intervento di <strong>Nadia Panato</strong> si parla di come <span style="text-decoration: underline;">organizzare il proprio spazio di lavoro per essere più produttivi e lavorare bene</span>, lo fa attraverso immagini, esempi e tecniche di feng shui (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=ujHHQRrUK_I" target="_blank" rel="noopener noreferrer">slide e video</a>);</li>
</ul>
<p><strong>Dall&#8217;evento di Lecce vi segnalo:</strong></p>
<ul>
<li>le liste, io adoro le liste, io faccio una marea di liste che mi servono per fare ordine tra le consegne e i vari punti di un progetto. Grazie a <strong>Chiara Battaglioni</strong> ho scoperto <span style="text-decoration: underline;">7 tipi di lista che esistono anti-ansia per organizzare il lavoro</span> e vi dirò che una buona parte le uso! (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=iMjU5fu1noU&amp;t=109s" target="_blank" rel="noopener noreferrer">slide e video</a>);</li>
<li>sono sicura che molti di quelli che leggeranno questo post sono di quelli che dopo qualche ora davanti al pc cominciano ad assumere pose allucinanti che il corpo non gradisce e rischiano di farci deconcentrare. Ho imparato grazie ad <strong>Ana Matos</strong> alcuni <span style="text-decoration: underline;">piccoli esercizi di Yoga utili per ristabilire l&#8217;equilibrio del corpo ma anche della mente</span> (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=SXNaPWL1crs" target="_blank" rel="noopener noreferrer">slide e video</a>);</li>
<li>e poi arriva il bello, quello degli <span style="text-decoration: underline;">strumenti utili per uscire dalla fase &#8216;sopravvivenza&#8217; e vivere ben oltre i minimi</span>. Con <strong>Alessandra Farabegoli</strong> abbiamo affrontato il tema del successo, del fatto che dobbiamo smettere di lamentarci (#bastalagne) e dei soldoni, o per meglio dire, de &#8216;i conti della serva&#8217; (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=9vw6xVkSYHI&amp;t=1769s" target="_blank" rel="noopener noreferrer">slide e video</a>);</li>
<li>ultimo ma non meno importante degli altri (vado in ordine di interventi)&#8230;arriva adesso la parte cuore, cuore nel senso che nello speech di <strong>Rossana Turi</strong>, nel mio piccolo, ci sono anche io (<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2665.png" alt="♥" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />). Rossana parla di <span style="text-decoration: underline;">come è lavorare con suo marito Paolo ma anche di come cambia la vita da freelance se in casa hai un cane</span>, di come variano i tuoi ritmi e degli orari che diventano più regolari (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=j80PcbYI2Xw" target="_blank" rel="noopener noreferrer">slide e video</a>);</li>
</ul>
<h2></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2391" src="https://www.fiidesign-cliente.it/fii2022/wp-content/uploads/2018/07/freelancecamp-anna-agrusti-freelance.jpg" alt="freelancecamp anna agrusti freelance - Fii design" width="967" height="533" title="Collaborazione, confronto, formazione. Ecco cosa ho imparato al Freelancecamp 8" srcset="https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2018/07/freelancecamp-anna-agrusti-freelance.jpg 967w, https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2018/07/freelancecamp-anna-agrusti-freelance-300x165.jpg 300w, https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2018/07/freelancecamp-anna-agrusti-freelance-768x423.jpg 768w" sizes="(max-width: 967px) 100vw, 967px" /></p>
<h2>E poi cos&#8217;altro?</h2>
<p>Grazie anche a quest&#8217;evento <strong>sto crescendo come persona, ma anche in campo lavorativo</strong>. Infatti sono in cantiere alcuni progetti nati grazie a qualche contatto avuto durante gli eventi e di cui vi parlerò più avanti. Diciamo che parliamo anche di soldoni, perché fondamentalmente siamo qui anche per questo, per poter crescere ma anche per poter fatturare!</p>
<p>Le foto delle edizioni del Freelancecamp sono disponibili in diversi <a href="https://www.flickr.com/photos/145116191@N07/albums" target="_blank" rel="noopener noreferrer">album Flickr</a>, grazie al lavoro di bravissimi fotografi, io per l&#8217;articolo ho scelto quelle di <a href="https://annaagrusti.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anna Argusti</a>, fotografa freelance pugliese.</p>
<p>Per questo 2018 rimane l&#8217;ultima tappa a Roma del Freelancecamp alla quale purtroppo non riuscirò a partecipare.<br />
Vi lascio qui tutti i riferimenti utili (con link diretto alla pagina dell&#8217;evento):<br />
<a href="https://www.freelancecamp.net/roma-2018/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Freelancecamp Roma &#8211; mercoledì 10 ottobre 2018 dalle ore 08:45 (inizio registrazioni) alle ore 18:00 c/o Opificio Romaeuropa.</a></p>
<p>Ora attendo con ansia le date per i prossimi eventi del 2019 e chissà che non abbia l&#8217;occasione di diventare anche sponsor; perché per gli speech ho bisogno di ancora un po&#8217; di tempo!</p>
<div id="credit-photo"><strong>Photo:</strong> <a href="https://annaagrusti.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anna Agrusti</a> on <a href="https://www.flickr.com/photos/145116191@N07/sets/72157692678454940" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Flickr</a></div>
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		<title>Il tuo sito è come un negozio fisico: metti i prezzi!</title>
		<link>https://www.fiidesign.it/mettere-i-prezzi-sul-sito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2018 06:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[siti web]]></category>
		<category><![CDATA[vita da freelance]]></category>
		<category><![CDATA[clienti]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti è mai successo di entrare in un negozio spettacolare, dove tutto è perfetto, i prodotti sono belli e anche il profumo è impeccabile? L&#8217;intera atmosfera è quella dei tuoi sogni. Mentre continui a girare ti dici fra te e te &#8220;troppo bello questo posto, scommetto che è costosissimo e non adatto alle mie tasche!&#8221; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti è mai successo di entrare in un negozio spettacolare, dove tutto è perfetto, i prodotti sono belli e anche il profumo è impeccabile? L&#8217;intera atmosfera è quella dei tuoi sogni.</p>
<p>Mentre continui a girare ti dici fra te e te <em>&#8220;troppo bello questo posto, scommetto che è costosissimo e non adatto alle mie tasche!&#8221;</em> e cerci di capire la fascia di prezzo cercando i cartellini&#8230;che però non ci sono da nessuna parte!</p>
<h2>“Non ci sono cartellini, posso permettermelo?”</h2>
<p>Questa è la domanda che ti fai girando in un negozio come questo, la prima cosa a cui pensi è che è al di sopra della tua fascia di prezzo, ed esci.</p>
<p>E questo nella vita di tutti i giorni è così, i negozi che non mostrano i prezzi sono quelli destinati a persone che hanno abbastanza soldi per non preoccuparsi della spesa.</p>
<p>Non so se questo succede anche a te, ma alla maggior parte delle persone si; siamo abituati al: <strong>nessun prezzo? Troppo costoso.</strong> Puoi decidere di informarti, e alcune persone lo fanno, ma molti non vogliono indagare e questo si trasforma in un cliente perso.</p>
<h2>Ecco, questo discorso vale anche per i nostri siti web.</h2>
<p>Questo accade tutti i giorni nel web, non ci sono negozi fisici, ma che tu venda prodotti o servizi i prezzi devono essere visibili, ben visibili!</p>
<p>Al giorno d’oggi ci sono talmente tante persone che lavorano sul web che un utente pensa <em>“perché sprecare il mio tempo a chiedere informazioni quando sicuramente i prezzi sono troppo alti e comunque posso trovare qualcun altro che è nella mia fascia di prezzo (e me lo dice chiaramente)?</em>”</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2386 size-full" src="https://www.fiidesign-cliente.it/fii2022/wp-content/uploads/2018/06/se-non-metti-i-prezzi-sul-sito-perdi-potenziali-clienti.jpg" alt="se non metti i prezzi sul sito perdi potenziali clienti - Fii design" width="800" height="600" title="Il tuo sito è come un negozio fisico: metti i prezzi! 10" srcset="https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2018/06/se-non-metti-i-prezzi-sul-sito-perdi-potenziali-clienti.jpg 800w, https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2018/06/se-non-metti-i-prezzi-sul-sito-perdi-potenziali-clienti-300x225.jpg 300w, https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2018/06/se-non-metti-i-prezzi-sul-sito-perdi-potenziali-clienti-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h2>
<h2>E così, non mostrando i tuoi prezzi perdi potenziali clienti.</h2>
<p>Oltre a questo perdi tempo a rispondere a tutte quelle persone che ti chiedono informazioni ma che non sono i tuoi clienti ideali e non possono permettersi i tuoi prodotti/servizi.</p>
<p><strong>Inserendo i prezzi sul tuo sito web puoi filtrare le persone che sono realmente disposte a pagare il prezzo che stai chiedendo.</strong> Questo va a significare meno richieste; ma vuoi davvero che ogni singola persona ti chieda dettagli anche se non può permetterselo?</p>
<p><strong>Se vendi servizi e non puoi dare un prezzo fisso,</strong> perchè variabile da cliente a cliente, <strong>puoi dare un prezzo “base” o segnalare il prezzo come “a partire da…</strong>”. In questo modo dai ai tuoi potenziali clienti un’idea generale di ciò che addebiterai e li incoraggerai ad informarsi.</p>
<p><u>E’ molto più semplice riuscire a vendere un tuo prodotto o un tuo servizio se la persona che ti contatta ha già un idea in testa</u>, la conversazione sarà più semplice e sicuramente il lavoro entrerà o il prodotto verrà venduto.</p>
<p>Ti confermo che l&#8217;ho provato sulla mia pelle, da quando ho messo online i prezzi di alcuni <a href="https://www.fiidesign.it/cosa-faccio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">servizi</a> le persone che mi contattano sono quelle davvero interessate, non rimangono sorprese o spaventate dai prezzi ma sono utenti consapevoli.</p>
<h2>Il mio consiglio? Metti i prezzi sul tuo sito!</h2>
<div id="credit-photo"><strong>Photo:</strong> <a href="https://unsplash.com/photos/8fDhgAN5zG0?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">NeONBRAND</a> e  <a href="https://unsplash.com/photos/6AtQNsjMoJo?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anthony Martino</a> on <a href="https://unsplash.com/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Unsplash</a></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.fiidesign.it/mettere-i-prezzi-sul-sito/">Il tuo sito è come un negozio fisico: metti i prezzi!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.fiidesign.it">Fii design</a>.</p>
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