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	<title>grafica &#8211; Fii design</title>
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	<description>Grafica e web design per freelance e piccoli imprenditori</description>
	<lastBuildDate>Sun, 07 Dec 2025 16:36:00 +0000</lastBuildDate>
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	<title>grafica &#8211; Fii design</title>
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		<title>Quanto costa un logo? Guida sincera ai prezzi e a cosa stai pagando davvero</title>
		<link>https://www.fiidesign.it/quanto-costa-un-logo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2025 16:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[logo design]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è una domanda che arriva sempre prima di tutte le altre: “Quanto costa un logo?”. E per quanto possa sembrare una domanda semplice, la risposta non lo è quasi mai. Non perché i designer amino complicare le cose, ma perché un logo non è un’immagine da aggiungere al sito e via. È molto di più: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è una domanda che arriva sempre prima di tutte le altre: “Quanto costa un logo?”.</p>
<p>E per quanto possa sembrare una domanda semplice, la risposta non lo è quasi mai. Non perché i designer amino complicare le cose, ma perché un logo non è un’immagine da aggiungere al sito e via. È molto di più: è identità, direzione, intenzione. E soprattutto, è un lavoro che vive “dietro” al segno visibile.</p>
<p>Un logo può costare poco o può costare molto, ma non perché il file finale cambi radicalmente. A cambiare è tutto ciò che succede prima: il modo in cui si arriva a quel file, le scelte fatte, le revisioni, la ricerca, l’ascolto. Il prezzo non racconta mai solo il design: racconta la progettazione che ci ha portati fin lì.</p>
<h2>Perché i prezzi dei loghi sono così diversi</h2>
<p>Se cerchi online trovi loghi da 50 euro e loghi da 1500. A prima vista sembra una giungla, ma c’è una ragione semplice: quando si parla di “logo”, non tutti intendono la stessa cosa. Per alcuni è un segno veloce per iniziare, per altri è un investimento che deve durare e rappresentare la loro identità. Il prezzo cambia perché cambia l’intenzione, il percorso e il livello di cura richiesto.</p>
<p>Il logo non è un esercizio estetico. È una sintesi. E la sintesi richiede ascolto, comprensione del contesto, scelte precise, prove, limature. È questo processo, non solo il disegno finale, a determinare il valore.</p>
<p><strong><span class="impo-text">Se vuoi una panoramica completa su tutto ciò che riguarda un logo professionale, qui trovi la mia <a href="https://www.fiidesign.it/guida-logo-aziendale/">guida al logo aziendale</a>.</span></strong></p>
<h2>Le fasce di prezzo realistiche (raccontate senza filtri)</h2>
<p>Partiamo da ciò che è più facile da osservare: le fasce. Non sono categorie rigide, ma aiutano a orientarsi.</p>
<p>Ci sono i loghi molto economici, quelli che costano come una serata fuori. Sono rapidi, convenienti, spesso derivati da modelli predefiniti. Perfetti per chi sta iniziando da zero, ha bisogno di qualcosa subito e non ha ancora chiaro cosa vuole comunicare. Sono soluzioni temporanee, utili in alcune fasi, meno adatte se cerchi qualcosa che duri e ti rappresenti nel tempo.</p>
<p>Ci sono poi i loghi “entry level”, il territorio dei freelance alle prime esperienze. Qui il prezzo sale un po’, la ricerca è moderata, il risultato può essere interessante, anche se a volte manca una direzione più strutturata.</p>
<p>La fascia professionale è quella tra cui lavoro anch’io, ed è quella in cui un logo diventa un progetto vero: si parte dal brief, si studia il contesto, si definisce una direzione visiva, si lavora per arrivare a una soluzione coerente, chiara e funzionale. Il prezzo riflette questo tipo di percorso.</p>
<p>E infine ci sono i loghi sviluppati da agenzie più strutturate, in cui il lavoro coinvolge più figure: brand strategist, art director, copywriter. Qui l’identità viene affrontata come un progetto più ampio che va oltre il logo.</p>
<h2>Cosa stai pagando davvero quando paghi un logo</h2>
<p>Quando una persona mi dice “Pensavo costasse meno”, è sempre un’occasione per spiegare la parte invisibile. Prima del disegno c’è il tempo dedicato ad ascoltare, capire la tua storia, il tuo modo di lavorare, le persone a cui ti rivolgi. C’è lo studio del settore, l’analisi di cosa comunicano gli altri per evitare di finire in qualcosa che “sembra già visto”.</p>
<p>Poi c’è la progettazione, che non è un colpo di fortuna ma un insieme di scelte: cosa raccontiamo, cosa semplifichiamo, cosa lasciamo andare perché non serve. C’è il confronto, le revisioni, la ricerca della soluzione che ti rappresenti davvero. E infine c’è il lavoro pratico: preparare i file giusti, pensati per funzionare ovunque, dal sito al biglietto da visita, dalle presentazioni alle copertine social.</p>
<p>Tutto questo non si vede, ma è ciò che fa la differenza tra un logo che usi con orgoglio e uno che dopo un mese vuoi rifare.</p>
<h2>Quando il logo economico inizia a costare di più</h2>
<p>Succede più spesso di quanto immagini. Un logo economico può andare bene per un periodo, ma diventa costoso quando ti accorgi che non funziona: non è leggibile, non è originale, non si adatta ai social, non esiste in vettoriale, non rappresenta chi sei diventato.</p>
<p>È in quel momento che scopri che il risparmio iniziale spesso comporta un investimento doppio dopo pochi mesi: prima il logo “temporaneo”, poi il logo vero.</p>
<p>Non è un giudizio: è un dato di realtà. Ogni fase ha il suo budget e ha senso rispettarlo. Ma se cerchi un’identità che ti accompagni nel tempo, è importante investire nelle basi giuste.</p>
<h2>Due esempi reali</h2>
<p>Quando ho lavorato al progetto di <a href="https://www.fiidesign.it/portfolio/logo-e-sito-web-fotografa/" target="_blank" rel="noopener">Francesca Parolin</a>, fotografa di branding, la sfida non è stata trovare un simbolo “esteticamente bello”, ma capire come trasformare il suo modo unico di osservare le persone e le loro storie in un’identità visiva che parlasse davvero di lei.<br />
Francesca desiderava qualcosa di autentico, lontano dai cliché legati alla fotografia. Dalle sue parole e dal suo desiderio di distinguersi è nato il concept del pentaprisma: un elemento tecnico della macchina fotografica, ma anche un simbolo di prospettiva, sfaccettatura e cambiamento.<br />
Il costo del progetto, in questo caso, non era legato alla complessità del segno, ma alla ricerca necessaria per trovare un simbolo che rappresentasse la sua visione professionale e personale.</p>
<p>Con <a href="https://www.fiidesign.it/portfolio/giulia-nicoletti/" target="_blank" rel="noopener">Giulia Nicoletti</a>, consulente di comunicazione e web marketing, il percorso è stato diverso. Giulia arrivava da un’evoluzione personale e professionale importante e sentiva che il suo logo non le apparteneva più. Prima di iniziare a progettare abbiamo lavorato sulle parole: quelle che definivano il suo nuovo modo di lavorare, il suo approccio diretto, pratico ma creativo. Da quel lavoro è nato un linguaggio visivo basato su forme geometriche dinamiche, che rappresentano il suo “trasformare limiti in orizzonti”.<br />
Anche qui, il valore non era “nel disegno”, ma nella capacità di tradurre un cambiamento profondo in un’identità che lo rappresentasse senza forzature.</p>
<p>In entrambi i casi, ciò che ha determinato il costo non è stata la quantità di forme tracciate o di file esportati, ma il percorso necessario per arrivare a una soluzione che fosse davvero loro: autentica, coerente, utilizzabile e capace di durare nel tempo.</p>
<h2>Come orientarti nella scelta del budget</h2>
<p>Non c’è un prezzo giusto in assoluto. C’è il prezzo giusto per te, per il tuo momento, per il tuo progetto.</p>
<p>Se stai iniziando da zero e hai bisogno di qualcosa che ti permetta semplicemente di partire, ha senso muoverti su un investimento basso.</p>
<p>Se vuoi un logo che ti rappresenti davvero, che possa durare e crescere con te, serve un budget che permetta un percorso progettuale solido.<br />
Se hai un brand già strutturato o vuoi lavorare su un’<a href="https://www.fiidesign.it/realizzazione-identita-grafica/">identità completa</a>, il logo è solo una parte del lavoro e il budget va considerato in quella logica.</p>
<p>È normale non avere le idee chiare all’inizio. Il preventivo serve anche a questo: a capire insieme cosa ti serve davvero.</p>
<h2>Quanto costa un logo con me</h2>
<p>Io lavoro nella fascia professionale, quella in cui posso dedicare al progetto il tempo e la cura necessari. Questo significa ascolto, ricerca, direzione visiva, confronto e applicazioni ben fatte.</p>
<p>Cerco sempre di costruire loghi che durino, che funzionino ovunque e che ti rispecchino.<br />
Per chiarezza e trasparenza, preferisco parlarti del tuo caso specifico: ogni progetto ha esigenze diverse e io adatto il percorso a quelle esigenze.</p>
<p><strong>Se vuoi un parere sul tuo logo attuale o vuoi capire quanto costerebbe crearne uno nuovo, puoi scrivermi: <a href="https://www.fiidesign.it/contatti/">ti rispondo sempre con sincerità</a>.</strong></p>
<p><strong><span class="impo-text">Se invece vuoi capire come nasce un logo professionale, qui trovi la mia <a href="https://www.fiidesign.it/guida-logo-aziendale/">guida completa</a>.</span></strong></p>
<h2>Domande frequenti sui costi del logo</h2>
<ul>
<li><strong>Perché due designer costano così diversamente?</strong><br />
Perché il processo, l’esperienza e la ricerca sono diversi. Non tutti lavorano nello stesso modo.</li>
<li><strong>Cosa è incluso nel prezzo?<br />
</strong>Il lavoro invisibile: comprensione, ricerca, progettazione, revisioni, applicazioni e file finali.</li>
<li><strong>E se il logo non mi convince?<br />
</strong>Parliamone. Il confronto fa parte del processo.</li>
<li><strong>Posso partire con un budget più piccolo?<br />
</strong>Sì, se sei in una fase iniziale può avere senso. L’importante è essere consapevoli del tipo di risultato che cerchi.</li>
</ul>
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		<title>Federica non si era mai chiesta: &#8220;Devo registrare il mio marchio?&#8221;</title>
		<link>https://www.fiidesign.it/come-registrare-un-marchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 07:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[vita da freelance]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[marchio]]></category>
		<category><![CDATA[obblighi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Devo registrare il mio marchio?&#8221; Questa è esattamente la prima domanda che devi farti quando decidi di buttarti su un progetto, quando decidi di dare il via alla tua attività. Perché la tua attività avrà un nome e quel nome e quel marchio, devono essere tutelati! Forse non ci hai mai pensato o magari ci [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Devo registrare il mio marchio?&#8221;</strong> Questa è esattamente la prima domanda che devi farti quando decidi di buttarti su un progetto, quando decidi di dare il via alla tua attività. <em>Perché la tua attività avrà un nome e quel nome e quel marchio, devono essere tutelati!</em></p>
<p>Forse non ci hai mai pensato o magari ci hai pensato ma solo per qualche secondo perché ti sei detto che non è una cosa prioritaria.</p>
<p>Ecco, questo è un errore; <a href="https://www.fiidesign.it/lanciare-un-tuo-progetto-gioie-e-dolori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come l&#8217;errore che ho fatto io e che ti ho spiegato qui.</a> Quando ho lanciato <strong><a href="https://www.tackshop.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tack!</a></strong> non è la prima cosa a cui ho dato la priorità, ho pensato al nome, al logo, a tutta la parte di identità grafica e anche al sito web. Ma non avevo pensato di registrare il marchio come prima cosa. Ecco dove ho sbagliato!</p>
<p>C&#8217;è forse una possibilità su un milione che un attività con il tuo stesso nome, possa produrre o realizzare la stessa cosa di cui ti occupi tu; so che è una possibilità sola, ma fidati che può succedere.</p>
<h2>In quest&#8217;articolo ti spiego come registrare il tuo marchio e come correre ai ripari se quel nome è già stato registrato da qualcun altro, perché si, può succedere!</h2>
<ol>
<li>La prima cosa da fare è collegarsi sul sito <a href="https://www.tmdn.org/tmview/welcome.html?lang=it#" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TMview</a> che è come la bibbia e che ti da la possibilità di fare una ricerca più che approfondita. <em>TMview è uno strumento di consultazione on line che consente a qualsiasi utente di Internet di cercare gratuitamente i marchi di tutti gli uffici dei marchi ufficialmente riconosciuti che hanno aderito al sistema</em>. È multilingue, di facile impiego e fornisce l’accesso, da un unico portale, alle domande e registrazioni di marchi degli uffici dei marchi ufficialmente riconosciuti partecipanti al sistema. Le informazioni sono fornite dagli uffici dei marchi, che rimangono titolari del contenuto e responsabili per il loro aggiornamento quotidiano. <span style="text-decoration: underline;">Questo è il primo strumento da utilizzare quando decidi di registrare un marchio: devi essere sicuro di essere unico in questo senso! C&#8217;è un problema? Credi di aver trovato un marchio registrato con il nome che avevi scelto? Senti il tuo commercialista o il riferimento che hai in questo campo, ci sono aziende che si occupano proprio di questo.</span></li>
<li>Una volta accertato che il tuo marchio è esclusivo, <em>cerca il tuo ufficio di riferimento &#8216;marchi e brevetti&#8217; alla Camera di Commercio</em> nella quale la tua attività è iscritta (se sei un privato cerca quella più vicina a te); <span style="text-decoration: underline;">lì troverai tutte le procedure, i moduli e gli orari di ufficio</span>.</li>
<li>Questo, dopo il punto n.1, è una delle voci che ti richiederà più tempo: <em>devi trovare fra le categorie esistenti, quella che è significativa per il tuo marchio e la tua attività.</em> Esistono delle classi e delle categorie (se vendi calzini non è necessario registrare tutta la voce &#8216;abbigliamento&#8217; ma ti basterà registrare il tuo marchio nella categoria abbigliamento con riferimento &#8216;calzini&#8217;). Il documento che racchiude tutte le classi e le categorie si chiama <strong>Classificazione di Nizza</strong> (<a href="http://www.uibm.gov.it/attachments/2%20ok.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui trovi l&#8217; 11° versione, del 2019</a>) e se ti può fare comodo, questa invece è la <a href="http://www.uibm.gov.it/attachments/3_.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tabella più comoda</a> per poter estrapolare le voci di tuo interesse. Tutti e due i documenti arrivano dal sito del <a href="http://www.uibm.gov.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ministero dello Sviluppo Economico</a>.</li>
<li>Se hai controllato il sito TMview e hai deciso classi e categorie da registrare, <em>ora è ora di andare avanti con le pratiche.</em> C&#8217;è il <strong>modulo MA-RI</strong> (<a href="http://www.uibm.gov.it/attachments/article/2008436/Modulo%20MA-RI_CDC.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Domanda di Registrazione per Marchio d&#8217;Impresa</a>) da compilare in ogni parte, ti consiglio di farti aiutare per essere sicuro di non sbagliare. Stampa e firma anche il <a href="http://www.uibm.gov.it/attachments/CONSENSO%20AL%20TRATTAMENTO%20DEI%20DATI%20PERSONALI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">consenso al trattamento dei dati personali</a> altrimenti non riuscirai ad andare avanti e ultima cosa, <em>stampa su un fogli A4 il tuo marchio</em> (preferibilmente in bianco e nero) perché sarà da allegare a tutta la pratica.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Tutte queste cose saranno da presentare in Camera di Commercio il giorno della registrazione della tua richiesta!</span></li>
</ol>
<h2><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2407" src="https://www.fiidesign-cliente.it/fii2022/wp-content/uploads/2019/11/costi-di-registrazione-del-marchio.jpg" alt="costi di registrazione del marchio - Fii design" width="800" height="533" title="Federica non si era mai chiesta: &quot;Devo registrare il mio marchio?&quot; 2" srcset="https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2019/11/costi-di-registrazione-del-marchio.jpg 800w, https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2019/11/costi-di-registrazione-del-marchio-300x200.jpg 300w, https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2019/11/costi-di-registrazione-del-marchio-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h2>
<h2>Non avere paura! Ora parliamo dei costi di registrazione.</h2>
<p>Devo essere sincera, prima di farlo credevo che la registrazione del marchio comportasse delle spese molto più alte, invece non è così! <em>Il prezzo della pratica varia anche in base al numero di classi scelte al momento della registrazione</em> e se si tratta di un marchio collettivo; cerco di spiegarti tutto nel dettaglio e punto per punto.</p>
<ul>
<li><strong>32,00€ per due marche da bollo</strong> da 16€ (una per la copia della Camera di Commercio e una per la tua copia autentica);</li>
<li><strong>43€ per il deposito della richiesta e i diritti di segreteria della Camera di Commercio</strong> (da pagare con carta o bancomat il giorno della registrazione);</li>
<li><strong>101,00€ se decidi di registrare una sola classe</strong> (da pagare con f24 dopo la registrazione della pratica. Tutti i modelli F24 ti vengono consegnati dalla Camera di Commercio!). <strong>In caso di classi aggiuntive, sono 34,00€ in più per classe.</strong></li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;">Nel mio caso, la registrazione di un marchio semplice, con due classi è costata 210,00€ in tutto.</span></p>
<h2>Dettagli, varie ed eventuali:</h2>
<ul>
<li><strong>la registrazione del marchio</strong> se confermata (se non ci sono opposizioni entro 3 mesi dalla data del tuo deposito) <strong>è valida per 10 anni.</strong></li>
<li>la Camera di Commercio al momento del deposito, lascia una ricevuta di avvenuta registrazione con un numero di protocollo, <strong>da li a 12 mesi circa, arriverà all&#8217;indirizzo comunicato la lettera del Ministero che conferma l&#8217;avvenuta registrazione del tuo marchio, fino a quel momento il tuo marchio sarà depositato (TM -&gt; R).</strong></li>
</ul>
<h2>Curiosità e suggerimenti:</h2>
<ul>
<li>come consigliato a me, <strong>ti conviene registrare il tuo marchio come privato</strong> e non come azienda; la tua attività potrebbe chiudere o cambiare nel tempo, potresti venderla o cederla a terzi.</li>
<li>nel modulo <strong>allega il marchio in bianco e nero</strong>, così da includere tutti i colori e non escludere nulla!</li>
</ul>
<h2>Hai domande? Qualcosa non ti è chiaro?</h2>
<p>Questo post è frutto della mia esperienza, non sono un commercialista o un&#8217;esperta nel settore. Riporto la procedura da me seguita (su consiglio del mio consulente) per la registrazione di un mio marchio. Se hai qualche domanda e/o qualche suggerimento, scrivi nel box qui sotto e sarò felice di leggerti.</p>
<p id="credit-photo"><strong>Photo:</strong> <a href="https://unsplash.com/@dougmaloney?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener">Doug Maloney</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/help?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener">Unsplash</a><br />
<strong>Photo:</strong> <a href="https://unsplash.com/@kylejglenn?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener">Kyle Glenn</a> on <a href="https://unsplash.com/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener">Unsplash</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Avere un logo figo è come andare ad un appuntamento?</title>
		<link>https://www.fiidesign.it/come-deve-essere-un-logo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2019 06:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[free]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tuo logo funziona davvero? E´ davvero figo? Ti è mai capitato di farti questa domanda per capire ciò che funziona e ciò che invece devi fare per metterti ai ripari? Facciamo un gioco, pensa per un attimo al tuo lavoro e alla tua identità come ad un appuntamento galante, il tuo logo sei tu [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tuo logo funziona davvero? E´ davvero figo? Ti è mai capitato di farti questa domanda per capire ciò che funziona e ciò che invece devi fare per metterti ai ripari?<br />
Facciamo un gioco, <strong>pensa per un attimo al tuo lavoro e alla tua identità come ad un appuntamento galante, il tuo logo sei tu e ti prepari a questo appuntamento.</strong></p>
<p>Ti stai preparando, non sai come si comporterà la persona che troverai davanti a te, ma sai solo una cosa: <span style="text-decoration: underline;">vuoi fare un bella figura ed essere figo al massimo</span>.</p>
<p>Ti metti le tue scarpe preferite (carine ma non troppo eleganti), indossi una camicia a fiori in perfetto abbinamento con i pantaloni e una pettinatura che non toglie l&#8217;attenzione da tutto il resto. Vuoi conquistare questa persona e quindi cominci a fare una lista di tutte le cose da preparare: pantaloni beige, la camicia nera e le scarpe in tinta, accessorio giallo divertente (perché è giusto essere anche se stessi) e capelli pettinati con la riga sul lato.</p>
<h2>Eccoti qui, bello come il sole al tuo appuntamento.</h2>
<p>Ora torniamo a noi, alla nostra attività e al logo; come vuoi che i tuoi clienti ti percepiscano? Vuoi essere quel baldo giovane ben vestito e figo che si presenta senza snaturarsi? Certo che puoi esserlo, devi solo capire cosa rivedere e cosa sistemare.</p>
<p><em>Una checklist per scoprire se il tuo logo è veramente figo o ha bisogno di una mano la ricevi iscrivendoti alla mia newsletter</em>: dalla strana ma semplicissima &#8216;regola del pollice&#8217; che ti sorprenderà, fino ad arrivare al logo vettoriale, utile per essere salvato all&#8217;evenienza per la stampa e/o per il web in qualunque dimensione.</p>
<p>Dopo avere controllato tutti i punti della checklist sarai in grado di capire se il tuo logo è davvero figo o se ha bisogno di qualche piccolo accorgimento per diventarlo a tutti gli effetti.</p>
<h2>E&#8217; necessario presentarsi al proprio pubblico al massimo delle nostre possibilità, a partire dal logo che deve rappresentarci, essere figo e funzionale e parlare di noi.</h2>
<p>Io ti aspetto nella <a href="https://www.fiidesign.it/newsletter/">newsletter</a> per darti tutti i consigli del caso. Fammi sapere se i miei consigli ti sono stati utili e se il famoso &#8216;appuntamento&#8217; è andato bene!</p>
<p>Che fai, ti iscrivi?</p>
<p id="credit-photo"><strong>Photo:</strong> <a href="https://unsplash.com/@caleb_woods?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Caleb Woods</a> on <a href="https://unsplash.com/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Unsplash</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Esempi pratici e spunti su come poter migliorare il tuo logo</title>
		<link>https://www.fiidesign.it/come-migliorare-un-logo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 06:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[dirette]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fiidesign.it/?p=1829</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ti vedo. E&#8217; settembre, l&#8217;estate sta finendo e tu guardi il tuo logo con la bocca un po storta. Non lo vuoi cambiare, ma forse devi rivederlo perché qualcosa non funziona come dovrebbe. Varia i colori e separa un po le lettere del nome, togli qualche elemento perché sono davvero troppi o meglio, riordinali dando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.fiidesign.it/come-migliorare-un-logo/">Esempi pratici e spunti su come poter migliorare il tuo logo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.fiidesign.it">Fii design</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti vedo. <strong>E&#8217; settembre, l&#8217;estate sta finendo e tu guardi il tuo logo con la bocca un po storta</strong>. Non lo vuoi cambiare, ma forse devi rivederlo perché qualcosa non funziona come dovrebbe. Varia i colori e separa un po le lettere del nome, togli qualche elemento perché sono davvero troppi o meglio, riordinali dando ad ognuno la giusta importanza; ecco come migliorare un logo.</p>
<h2>Diciamo che alle nostre identità non serve un vero e proprio stravolgimento, bisogna solo capire quali sono le criticità e risolverle con qualche accorgimento.</h2>
<p>Come quella volta che un paio di anni fa mi scrisse Carola. Mi mandò il suo logo e mi scrisse <u>“non funziona, non va bene, dobbiamo rifarlo!”</u> e io le chiesi subito cosa secondo lei funzionava e cosa no. La mia regola numero uno? <strong>Butta tutti i tuoi pensieri nero su bianco: è il primo passo per sciogliere tutti i tuoi dubbi</strong> (e questa è una cosa che ho imparato a fare e che mi aiuta, soprattutto quando lavoro con i miei clienti).</p>
<p>Ecco quali erano le criticità: il tutto era poco immediato e leggibile, perché gli elementi erano troppo vicini tra loro e troppo carichi. <strong>Abbiamo ribilanciato tutto, semplificato i caratteri et voilà, sembrava un logo nuovo</strong>. Con Carola c&#8217;è stato qualche scambio di mail e alla fine cos&#8217;è successo? Il suo logo è rimasto quello, <a href="https://www.fiidesign.it/grafica/restyling-vecchio-logo/">abbiamo solo cambiato alcuni piccoli elementi</a> che però hanno dato freschezza o lo hanno reso più leggibile.</p>
<h2>Come migliorare un logo? Ecco a cosa ho pensato!</h2>
<p>Da settembre e una volta al mese (il 3° venerdì per essere precisa) farò <a href="#">una diretta sulla mia pagina Facebook</a> dove darò semplici consigli su come migliorare il tuo logo: no stravolgimenti ma solo <em>piccoli appunti per dare nuova vita al logo che ti fa storcere la bocca proprio adesso!</em></p>
<p>Oltre al bianco di cui non devi assolutamente avere paura ci sono anche altre piccole regole che uso io, tipo quella &#8216;del pollice&#8217; che mi insegnò il mio primo professore di grafica, ma questa è un&#8217;altra storia e ne parleremo più avanti!</p>
<p><strong>Le candidature per la revisione del tuo logo sono aperte da oggi e se hai domande risponderò durante la nostra diretta, spara qui sotto nel box dei commenti!</strong></p>
<p id="credit-photo"><strong>Photo:</strong> <a href="https://unsplash.com/@marion_michele?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Marion Michele</a> on <a href="https://unsplash.com/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Unsplash</a></p>
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		<title>Perché non dovresti creare il tuo logo in Photoshop</title>
		<link>https://www.fiidesign.it/creare-logo-con-photoshop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2018 07:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[illustrator]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[photoshop]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fiidesign.it/?p=1507</guid>

					<description><![CDATA[<p>Posso creare un logo con Photoshop? NO! Ti spiego la differenza tra la creazione di un logo con un programma di grafica vettoriale e uno che si usa per le fotografie e il foto ritocco (Photoshop). Ho avuto modo in questi anni di vedere molti e molti loghi creati con programmi non adatti, sia da [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Posso creare un logo con Photoshop? NO!</p>
<p><strong>Ti spiego la differenza tra la creazione di un logo con un programma di grafica vettoriale e uno che si usa per le fotografie e il foto ritocco (Photoshop)</strong>.</p>
<p>Ho avuto modo in questi anni di vedere molti e molti loghi creati con programmi non adatti, sia da esterni del settore che da grafici e designer.</p>
<p>Fare il grafico è un lavoro che non si limita alla creazione di una grafica carina ma è fatto anche di tante piccole regole, quasi scientifiche!</p>
<h2>Prima partiamo con un po&#8217; di tecnica, ma poi veniamo al dunque; il perché non dovresti creare il tuo logo in Photoshop.</h2>
<p>Cercherò di essere il meno noiosa possibile e di <em>&#8220;parlare come mangio&#8221;</em> , per spiegarti la differenza tra le due cose e il funzionamento a grandi linee dei programmi.</p>
<p>Partiamo subito da una divisione di fondo: <strong>Photoshop lavora con immagini raster (o bitmap) invece i programmi come Illustrator lavorano con i vettori</strong>.</p>
<h2>Raster</h2>
<p><u>La grafica raster</u> è composta da pixel, che tutti conosciamo come quei piccolissimi quadratini che si vedono nelle fotografie se le ingrandiamo troppo o se un immagine molto piccola viene ingrandita. Sono file raster: JPG e i PNG.</p>
<h2>Vettore</h2>
<p><u>Il vettore</u> invece è fatto di linee e forme che possono essere ridimensionate all&#8217;infinito, senza mai perdere la loro perfetta risoluzione. Sono file vettoriali: EPS e PDF.</p>
<p>Qui sotto trovi un piccolissimo esempio di logo raster e vettoriale ingrandito di 3 volte: il raster sarà sgranato e il vettoriale invece rimarrà perfetto.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2381" src="https://www.fiidesign-cliente.it/fii2022/wp-content/uploads/2018/06/differenza-immagine-raster-e-vettoriale.jpg" alt="differenza immagine raster e vettoriale - Fii design" width="610" height="600" title="Perché non dovresti creare il tuo logo in Photoshop 4" srcset="https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2018/06/differenza-immagine-raster-e-vettoriale.jpg 610w, https://www.fiidesign.it/wp-content/uploads/2018/06/differenza-immagine-raster-e-vettoriale-300x295.jpg 300w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /></p>
<p>Altra differenza fra i due tipi di file è questa: <strong>il file vettoriale può essere trasformato in file raster ma non viceversa!</strong> Quindi, ecco alcuni punti importanti che devono spingerti a creare un logo vettoriale e non su Photoshop!</p>
<h2>Come deve essere il tuo logo vettoriale?</h2>
<ol>
<li><strong>VERSATILE</strong><br />
I file vettoriali possono essere salvati come JPG, PNG e altri file raster, quindi il logo risulterà molto più versatile. Cosa che invece non è possibile fare è ottenere tutti i file che vogliamo da un file in partenza raster (Photoshop).</li>
<li><strong>SCALABILE</strong><br />
Il tuo file vettoriale può essere ridimensionato all&#8217;infinito senza mai perdere la sua forma, sarà pulito e nitido senza alcun tipo di pixel, sfocatura o qualità ridotta. Avendo la necessità di avere il proprio logo su più formati e materiali, è estremamente importante riuscire a riprodurlo senza perdere in nulla. Le tipografie infatti per la stampa richiedono il &#8216;file vettoriale&#8217; per potervi offrire un prodotto eccellente.</li>
<li><strong>PROFESSIONALE</strong><br />
Se stai creando il tuo primo logo, per la tua attività..non importa partire dal vettoriale; da qualche parte si deve pur partire e non sarò di certo io quella a dirti di investire subito il tuo denaro per un logo.Se invece ti appoggi ad un professionista, controlla che il tuo logo sia vettoriale, che sia stato creato con un software come Illustrator e che, più banalmente, possa ridimensionarsi senza alcun tipo di problema! Accade a volte da parte del cliente di ricevere un file JPG con il logo e nulla di vettoriale; è un po come comprare un prodotto con un difetto di fabbrica: non sarà perfetto, funzionerà a volte si e a volte no e quando necessario dovrai mandarlo in assistenza per le riparazioni.</li>
</ol>
<p>Ora potete chiudere questo post e andare a controllare i formati dei file in vostro possesso, se non sono adatti, mettervi in ordine e realizzare o farvi realizzare il vostro file vettoriale e&#8230; ridimensionate come se non ci fosse un domani!</p>
<p>Se invece hai bisogno di rendere vettoriale il tuo logo che ancora non lo è <a href="https://www.fiidesign.it/contatti/">puoi scrivermi</a> e mi occuperò di trasformare il tuo disegno in un vero e proprio logo!</p>
<div id="credit-photo"><strong>Photo:</strong>  <a href="https://unsplash.com/photos/xhWMi9wdQaE?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Charisse Kenion</a> on <a href="https://unsplash.com/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Unsplash</a></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.fiidesign.it/creare-logo-con-photoshop/">Perché non dovresti creare il tuo logo in Photoshop</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.fiidesign.it">Fii design</a>.</p>
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