Collaborazione, confronto, formazione. Ecco cosa ho imparato al Freelancecamp

Mi sono presa qualche giorno, anzi, più di qualche giorno per capire e ragionare su cosa è stato e su quello che ho imparato durante quest’evento fantastico organizzato da altri freelance come me: il Freelancecamp.

Non avevo mai avuto modo di partecipare gli anni scorsi essendo dipendente, ma quest’anno ho deciso di farla grossa e ho fatto addirittura il bis e sono stata a maggio all’evento di Marina Romea e questo Luglio a Lecce (la primissima edizione al sud!). Per me è stata come una boccata d’aria fresca.

 

Cos’è il Freelancecamp?

L’evento in cui i freelance italiani si incontrano, imparano, insegnano: un appuntamento molto interessante per chi lavora da freelance ma anche per chi vuole capire il mondo del lavoro in proprio. Nasce da un’idea di Miriam BertoliGianluca Diegoli e Alessandra Farabegoli che dopo anni di lavoro in proprio hanno deciso di creare un evento di condivisione e di auto-formazione collettiva. Il programma è formato grazie alle proposte di speech dei partecipanti all’evento (e questa cosa è già fighissima!).

 

Perché ho partecipato

Sono una di quelle persone che nel bene o nel male vuole il confronto, vuole condividere e vuole crescere (sapete la mia difficoltà di parlare in pubblico..!). Voglio imparare, migliorarmi e se posso confrontarmi con altre persone che come me condividono uno stesso percorso, questa è l’occasione giusta. Poi ecco….sono un po’ come il prezzemolo, sono dappertutto!

Come dicevo tutti gli interventi sono volontari, nel senso che ogni partecipante iscritto all’evento può portare sul palco la propria esperienza, le difficoltà incontrate durante il precorso come freelance e le possibili soluzioni, alcuni spunti su vari aspetti (organizzazione, gestione clienti, etc…). Insomma, più confronto di così come si può?!

 

 

Cosa ho imparato durante le due date?

Gli speech che ho seguito sono stati molti diversi tra loro ma cercherò di mettervi tutti i link di quelli secondo me più carini.

Dall’evento di Marina Romea vi segnalo:

  • non puoi aprire un canale Youtube così come mangiare un panino, ci sono delle regole da seguire. Se hai deciso, o stai pensando, di creare un tuo canale Youtube, magari ti farebbe comodo sapere come si realizza un buon video, contenuti che verranno visti, come far crescere il proprio canale YT, lo spiega Roberto Cortese di Youtubelab.it (slide e video);
  • forse questa una delle cose più difficile per un freelance: darsi il giusto prezzo e vendere un valore non solamente un prodotto o un servizio. Cosa ha imparato dai propri errori e cosa magari evitare, lo spiega Tatiana Cazzaro durante il suo speech (slide e video);
  • può succedere a tutti di avere un momento di crollo, si rischia di cadere in esaurimento per tutta una serie di fattori. Ecco, è successo anche a Barbara Pederzini che si è fermata per un periodo e lo ha raccontato in “intimità”. E’ stato un bel momento, abbiamo riso, ci siamo agitati e un po’ spaventati ma alla fine abbiamo tirato un sospiro di sollievo perché può succedere a tutti, può essere brutto ma si può superare! (slide);
  • eh si, siamo tutti quasi sempre sui social e questo intacca la nostra concentrazione e il nostro lavoro. Giusi Valentini svela alcuni trucchi e metodi per migliorare la gestione del lavoro e in generale del tempo, così da non diventare tutti degli “Smombie” termine nato dall’unione delle due parole Smartphone + Zombie (slide e video);
  • il lavoro da casa secondo me è un impresa, si rischia di perdersi in un attimo perché ci sono mille piccole cose che possono distrarti. Ecco che durante l’intervento di Nadia Panato si parla di come organizzare il proprio spazio di lavoro per essere più produttivi e lavorare bene, lo fa attraverso immagini, esempi e tecniche di feng shui (slide e video);

 

Dall’evento di Lecce vi segnalo:

  • le liste, io adoro le liste, io faccio una marea di liste che mi servono per fare ordine tra le consegne e i vari punti di un progetto. Grazie a Chiara Battaglioni ho scoperto 7 tipi di lista che esistono anti-ansia per organizzare il lavoro e vi dirò che una buona parte le uso! (slide e video);
  • sono sicura che molti di quelli che leggeranno questo post sono di quelli che dopo qualche ora davanti al pc cominciano ad assumere pose allucinanti che il corpo non gradisce e rischiano di farci deconcentrare. Ho imparato grazie ad Ana Matos alcuni piccoli esercizi di Yoga utili per ristabilire l’equilibrio del corpo ma anche della mente (slide e video);
  • e poi arriva il bello, quello degli strumenti utili per uscire dalla fase ‘sopravvivenza’ e vivere ben oltre i minimi. Con Alessandra Farabegoli abbiamo affrontato il tema del successo, del fatto che dobbiamo smettere di lamentarci (#bastalagne) e dei soldoni, o per meglio dire, de ‘i conti della serva’ (slide e video);
  • ultimo ma non meno importante degli altri (vado in ordine di interventi)…arriva adesso la parte cuore, cuore nel senso che nello speech di Rossana Turi, nel mio piccolo, ci sono anche io (♥). Rossana parla di come è lavorare con suo marito Paolo ma anche di come cambia la vita da freelance se in casa hai un cane, di come variano i tuoi ritmi e degli orari che diventano più regolari (slide e video);

 

E poi cos’altro?

Grazie anche a quest’evento sto crescendo come persona, ma anche in campo lavorativo. Infatti sono in cantiere alcuni progetti nati grazie a qualche contatto avuto durante gli eventi e di cui vi parlerò più avanti. Diciamo che parliamo anche di soldoni, perché fondamentalmente siamo qui anche per questo, per poter crescere ma anche per poter fatturare!

Le foto delle edizioni del Freelancecamp sono disponibili in diversi album Flickr, grazie al lavoro di bravissimi fotografi, io per l’articolo ho scelto quelle di Anna Argusti, fotografa freelance pugliese.

Per questo 2018 rimane l’ultima tappa a Roma del Freelancecamp alla quale purtroppo non riuscirò a partecipare.
Vi lascio qui tutti i riferimenti utili (con link diretto alla pagina dell’evento):
Freelancecamp Roma – mercoledì 10 ottobre 2018 dalle ore 08:45 (inizio registrazioni) alle ore 18:00 c/o Opificio Romaeuropa.

Ora attendo con ansia le date per i prossimi eventi del 2019 e chissà che non abbia l’occasione di diventare anche sponsor; perché per gli speech ho bisogno di ancora un po’ di tempo!

 

Photo by Anna Agrusti on Flickr
Federica Campanaro
Federica Campanaro
Mi chiamo Federica e sono una grafica e web designer freelance di Bologna. Realizzo loghi e immagini coordinate, creo siti in WordPress e offro consulenze; tutto per freelance e piccoli business.
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